martedì 5 aprile 2011

minimondi


incontrare "un bambino"

scuole elementari di Vicofertile e Albertelli di Parma





sabato 12 marzo 2011

Piero Calamandrei al III Congresso in difesa della Scuola Nazionale 1950


Piero Calamandrei – discorso pronunciato al III Congresso in difesa della Scuola nazionale a Roma l’11 febbraio 1950






"...Ci siano pure scuole di partito o scuole di chiesa. 
Ma lo Stato le deve sorvegliare, le deve regolare; 
le deve tenere nei loro limiti e deve riuscire a far meglio di loro. 
La scuola di Stato, insomma, deve essere una garanzia, perché non si scivoli in quello che sarebbe la fine della scuola e forse la fine della democrazia e della libertà, cioè nella scuola di partito.

Come si fa a istituire in un paese la scuola di partito? 
Si può fare in due modi. 
Uno è quello del totalitarismo aperto, confessato. Lo abbiamo esperimentato, ahimè. Credo che tutti qui ve ne ricordiate, quantunque molta gente non se ne ricordi più. 
Lo abbiamo sperimentato sotto il fascismo. 
Tutte le scuole diventano scuole di Stato: la scuola privata non è più permessa, ma lo Stato diventa un partito e quindi tutte le scuole sono scuole di Stato, ma per questo sono anche scuole di partito.
Ma c’è un’altra forma per arrivare a trasformare la scuola di Stato in scuola di partito o di setta. Il totalitarismo subdolo, indiretto, torpido, come certe polmoniti torpide che vengono senza febbre, ma che sono pericolosissime… Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora, il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci). 
Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle.
 Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. 
Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. 

Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. 
Cure di denaro e di privilegi. 

Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. 
E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. 
A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. 
Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. 

Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. 
Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina.
 L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto: 
rovinare le scuole di Stato. 
Lasciare che vadano in malora. 
Impoverire i loro bilanci. 
Ignorare i loro bisogni. 
Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. 
Non controllarne la serietà. 
Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. 
Lasciare che gli esami siano burlette. 
Dare alle scuole private denaro pubblico. 

Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico”







giovedì 10 marzo 2011

La notte dei racconti- ReggioNarra-


La notte dei racconti

sabato 26 febbraio 2011


 nella casa di Gabriel e Silvia Gallucci
abbiamo letto
 i racconti di E.A.Poe, G. De Maupassant, 
K.Lorenz, La Divina Commedia , Grande o piccolo?, Nel Bianco...
a tocchi di musica 
 


La notte dei racconti abbraccia idealmente tutti ed è l' occasione per vivere collettivamente un rituale che dovrebbe farsi quotidiano. Il tempo delle storie non si esaurisce nell’eccezionalità di una notte in un anno ma è un miracolo di ascolto donato e ricevuto, che ogni persona che amiamo ci chiede. Il nostro bisogno di storie ci caratterizza come esseri umani. Chiediamo storie per comprendere il mondo e per comprenderci . Condividiamo storie per attraversare mondi sconosciuti e per trovare le parole che illuminano il nostro stare insieme.

Il tempo delle storie è un tempo altro, rubato al dovere di vivere.

I bambini lo sanno e lo riconoscono.



ReggioNarra
La città delle storie.












 

venerdì 18 febbraio 2011

Associazione Picnic Festival e Papilla Brilla in "Brunch d'autore."



13 febbraio si è svolto alla PAPILLA BRILLA
Brunch d'autore Scappa e Stappa.
Associazione Picnic Festival





Schiumini, ciambelle a cuore e spumose salse,
 in una taverna di una vecchia casa più di 100 persone sono venute, 
volando e volanti, al Brunch del PICNIC.

Sono state realizzate dal vivo 50 tovagliette con gli Stencil di Cristiana Valentini,
 Sonia Marialuce Possentini e Grazia Lobaccaro. 

Maialini alati, donne angelo e l'Angelo nero sono stati i più desiderati. 











Grazie di cuore a Cristiana, Isa, Corrado, 
...e tutti quelli che sono venuti a trovarci.




sabato 20 novembre 2010

ninazzzzzzzzz........

Nina

...zzzzzzzz...zzzzzzz....








Buongiorno Nina ben alzata !!!



mercoledì 27 ottobre 2010

Bretagna- Finisterre-ottobre 2010


"Scegliamo il nostro mondo successivo 
in base a ciò che noi apprendiamo in questo.

Se non impari nulla,
 il mondo di poi sarà identico a quello di prima, 
con le stesse limitazioni."
  
 "Il gabbiano Jonathan Livingston" di Richard Bach








giovedì 21 ottobre 2010

Concorso rivolto alle scuole :Il mondo a regola d'arte con Lyra & De Agostini


concorso

IL MONDO A REGOLA D'ARTE
con Lyra & De Agostini


 PER LE SCUOLE SECONDARIE DI PRIMO GRADO 2010-2011


Se i più grandi illustratori entrano nelle scuole e le opere dei ragazzi diventano prêt-à-porter sulle borse per girare l'Italia, è tutta un'altra storia. Dell'arte.
LYRA e DeAgostini con il patrocinio dell'Associazione Italiana Illustratori presentano "Il mondo a regola d'arte", un progetto e un concorso rivolto alle scuole secondarie di primo grado nell'an­no scolastico 2010-2011 che propone ai docenti di accompagnare i ragazzi alla scoperta dell'arte nella sua con­cretezza e novità.
Un concorso che intende avvicinare i ragazzi agli artisti, a non considerarli chiusi in un museo. Gli illustratori sono persone reali e possono addirittura entrare nella loro scuola.
I ragazzi dovranno scegliere una frase che li colpisca, tratta da un libro, una canzone, un film e lavorando insieme con l'insegnante ed i compagni, troveranno il modo migliore di tradurla in immagini, d'interpretarla. Impareranno concretamente come nasce un'idea creativa e come si sviluppa e conosceranno le diverse tecniche artistiche per rappresentarla.
A  partire da settembre 2010 saranno distribuiti nelle scuole i 2.000kit di approfondimento ai docenti di Educazione Artistica che avranno aderito al progetto:
1 guida didattica realizzata con le illustrazioni originali di Sonia Marialuce Possentini ed i passi fondamentali da compiere, idee e spunti per attivare i laboratori (scarica subito la guida),
24 art card da distribuire ai ragazzi con esempi d illustrazioni, di tecniche illustrative e di linguaggi diversi realizzate dai più noti illustratori italiani, tra i quali Alessandro Sanna, Marco Marella, Paolo D'Altan, Gianni De Conno ecc. (scarica subito le art card)
1 cartolina di partecipazione al concorso (scarica la cartolina di partecipazione)
I 6 passi del processo creativo sono:
Il mondo in una frase, come sceglierla.
Per indi­viduare nel mare dei messaggi testuali la frase che meglio rappresenta il sentire di ogni ragazzo.
Quando parole e immagini diventano una cosa sola.
Per imparare da chi ha saputo unire perfetta­mente parte visiva e parte scritta in un messaggio completo e più forte.
Il brainstorming. Ovvero la condivisione di pen­sieri tra i ragazzi, per arrivare all'idea creativa.
L'interpretazione personale. Come i ragazzi pos­sono trovare la propria strada nella rappresentazione del reale.
La scelta della tecnica. Per individuare quale for­ma d'arte meglio rappresenta la frase scelta dai ragazzi.
La presentazione finale. Lasciarsi guidare dal­l'immagine per capire se parla da sola o ha biso­gno del testo che la racconti.
Il calendario del concorso
- Entro il 30 marzo 2011 valutazione e premiazione vincitori da parte della giuria.
- 15 aprile 2011 pubblicazione on-line dei vincitori e di tutti gli elaborati finalisti nella photo gallery "Il mondo a regola d'arte" allestita sul sito www.fila.it
- dal 15 al 30 aprile 2011 votazione elaborati da parte del pubblico. Gli elaborati presenti nella photo gallery, ad eccezione dei dici già premiati dalla giuria potranno essere votati dal pubblico. Le quattro illustrazioni più gettonate saliranno sul podio dei vincitori con le altre 10.
Cosa si vince?
dal 3 al 31 maggio 2011, quale riconoscimento dell'impegno e del lavoro svolto le 10 classi vincitrici selezionate dalla giuria, avranno in omaggio una giornata speciale WORKSHOP da trascorrere a scuola con i migliori illustratori italiani ed una fornitura completa di prodotti per il disegno artistico LYRA.
Le 4 classi vincitrici votate dal pubblico riceveranno una fornitura completa di prodotti per il disegno artistico e le belle arti LYRA.
Tutti i quattordici vincitori del concorso vedranno le proprie opere muoversi in tutta Italia, stampate sulle borse/shopper che LYRA farà stampare e distribuire da settembre 2011 nelle migliori cartolerie e libre­rie d'Italia.